#FioreGiallo n° 23 (o degli occhi di un bambino, 1/2)

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ILE ROUSSE © maurimarino 2013, per gentile concessione. https://www.flickr.com/photos/maurimarino/

ILE ROUSSE © maurimarino 2013, per gentile concessione. https://www.flickr.com/photos/maurimarino/

Riassunto delle puntate precedenti, sul tema #perchescrivo.

Prima puntata
:

  1. scrivo perché non posso farne a meno
  2. scrivo perché non so fare altro
  3. scrivo perché a volte non ho un rapporto immediato con la realtà, e devo ritornarci su con i miei tempi, a posteriori, per rielaborare
  4. scrivo per superare le distanze – quando ci sono – che mi separano dal mondo
  5. scrivo perché qualcosa di me sopravviva (cosa che, ripensandoci, avevo già espresso in altre parole qualche tempo fa)

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#FioreGiallo n° 22 (o dei cattivi maestri)

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Leslie Nielsen nei panni di un prete esorcista in “Riposseduta”

Giusto per restare in tema di ciò che scrivevo solo pochi giorni fa, ho rispolverato dalla mia agenda di appunti letterari un testo satirico che in fin dei conti non lo è nemmeno tanto, pieno com’è di amare verità.

Il testo, o meglio, il libro in questione, come recita il sottotitolo è un “manuale di autodifesa dalla religioni (quasi tutte)” dal titolo Vade retro!, scritto da quei satanassi del collettivo Spinoza con la collaborazione di Vauro, autore di alcuni disegni e vignette delle sue.
Acquistai e lessi questo libro circa 3 anni fa, dietro suggerimento di una giovane collega, e mi piacque talmente che ne rastrellai tutte le copie disponibili in quel momento su eBay, per farne dono agli altri miei colleghi di allora – nonché agli amici più stretti – allo scopo di festeggiare un “lieto evento”.
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#FioreGiallo n° 20 (o dei numeri perfetti)

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Amsterdam, Amsterdam Arena, 29 giugno 2000. Nella semifinale degli Europei l'Italia elimina ai rigori i padroni di casa dell'Olanda, con un'epica partita difensiva in 10 contro 11 e sorretta dalle parate di Toldo, capace di neutralizzare ben 3 rigori di cui il primo nei tempi regolamentari. Il terzo rigorista azzurro è Francesco Totti, che spiazza Van der Sar con il primo (che da lì in poi diventerà leggendario) rigore "a cucchiaio" della propria carriera

Amsterdam, Amsterdam Arena, 29 giugno 2000. Nella semifinale degli Europei l’Italia elimina ai rigori i padroni di casa dell’Olanda, con un’epica partita difensiva in 10 contro 11 sorretta dalle parate di Toldo, capace di neutralizzare ben 3 rigori, il primo nei tempi regolamentari. Il terzo rigorista azzurro è Francesco Totti, che spiazza Van der Sar con il primo rigore “a cucchiaio” della propria carriera. Un gesto tecnico, eseguito spesso anche in azioni manovrate, che diventerà il suo marchio di fabbrica.

Questo ventesimo fiore giallo si è fatto attendere a lungo, tant’è vero che nel frattempo ho scritto d’impulso e già pubblicato il ventunesimo, e pazienza se la sequenza numerica non risulterà perfetta.
Si è fatto attendere, perché il 20 per me rappresenta qualcosa di particolare. Un bel numero, rotondo; il doppio di 10, che è il numero perfetto per eccellenza. Il 20 è giorno in cui sono nato, era un giovedì.
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#FioreGiallo n° 21 (o del piacere come equilibrio di sé)

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Gustav Klimt Judith I, 1901. Olio su tela 84 x 42 cm https://goo.gl/M4u7d5

Gustav Klimt, Judith I, 1901. Olio su tela 84 x 42 cm https://goo.gl/M4u7d5

02/11/2015

306 a.C. Il filosofo greco Epicuro di Samo fonda la propria scuola ad Atene, il Giardino. La sua filosofia, una delle più importanti dell’età ellenistica, vede il piacere come equilibrio dell’essere con sé medesimo, che eviti le lacerazioni e risparmi perciò il dolore, quindi in un modo molto diverso da quello attraverso il quale molti dei suoi avversari l’hanno tramandato (il piacere come godimento sensuale fino agli eccessi).

da Alessandro Magno e gli imperi ellenistici, a cura di Franca Landucci. Collana Grandangolo Storia del Corriere della Sera

Alzi la mano chi lo sapeva, che il concetto di epicureismo fosse diverso da quello “quale molti dei suoi avversari l’hanno tramandato”. Coraggio, non siate timidi 🙂
Io, ad esempio, non lo sapevo. Ero convinto fin dai tempi della prima superiore che l’epicureo fosse colui che si abbandonava al piacere fine a se stesso, all’insegna del chi vuol esser lieto sia del doman non v’è certezza di lorenzomedicea memoria. Ne ero convinto, perché così era scritto sul mio testo di storia di quell’anno, e così l’ho imparato.
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#FioreGiallo n° 19 (o della ricerca di sé)

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ALERIA © 2013 maurimarino, per gentile concessione. https://www.flickr.com/photos/maurimarino/

ALERIA © maurimarino 2013, per gentile concessione. https://www.flickr.com/photos/maurimarino/

Dunque, dove eravamo rimasti.
Ah, sì. Un paio di fiori gialli fa, avevo iniziato a ripercorrere il mio personale sentiero alla scoperta del perché scrivo. Riportando alla luce, tanto per cominciare, un paio di concetti semplici e chiari.

Scrivo perché devo.
Scrivo perché non so fare altro.

Proseguiamo.
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#Fioregiallo n° 18 (o della beata solitudine)

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Sentieri22

…e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Ugo Foscolo, Alla sera

Ogni tanto ho bisogno di stare per i fatti miei, di godermi il silenzio e la solitudine in luoghi in cui si scorgano poche o nessuna traccia di presenza umana. Di animali sì, volendo, quanti se ne possano incontrare.
Un giorno, a lato di uno di questi sentieri, ho scorto una volpe. Si è accorta di me, è rimasta immobile a guardarmi per qualche istante, la testa girata nella mia direzione al di sopra della propria schiena. Poi è sparita nel folto degli alberi, riunendosi alle voci e ai piccoli rumori che punteggiano le mie scorribande silvane.
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#FioreGiallo n° 17 (o dell’A volte ritornano) #SottoUnUnicoCielo

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© maurimarino

© maurimarino

…ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell’unico luogo che c’è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri, penso che sia un luogo magnifico.

Alessandro Baricco, I barbari. Saggio sulla mutazione

 

E così, sono tornato a fare una delle cose che più amo, e che mi è propria come forse nessun’altra. Sono tornato a scrivere, fanno ormai un paio di mesi.
In tempi non sospetti ho affermato che io sono ciò che scrivo, e quando non scrivo significa che non sono. Il che, mi si potrebbe obiettare, suggerisce l’idea che io non sia altro che parole. Ripensando alle tante secche del mio passato recente e meno recente, non mi sento di smentire in toto tale supposizione. E tuttavia, a maggior ragione, pensate dunque cosa debba essere quando non scrivo. Nulla, appunto. Niente più di zero.
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Fiore giallo n°16 (o della fragilità)

Julian Vlad

stay centered and balanced © Julian Vlad 2015

E’ bello essere di nuovo a casa. Spero di poterci restare più a lungo, questa volta.

Era già da un po’ che indugiavo sulla soglia, ma mi trattenevo dall’aprire la porta.
Non mi sentivo pronto.

Col passare delle settimane, tuttavia, i miei scrupoli si indebolivano. E poi c’era quel riquadro su Facebook, con le statistiche relative alla pagina di questo blog, che nei miei 90 secondi di lurking quotidiano mi sollecitava con frasi tipo: tot persone a cui piace Julian Vlad non hanno tue notizie da un po’. Non pubblichi nulla da 521 giorni.
522 giorni. 523 giorni.
E andava avanti così, un giorno dopo l’altro, come goccia che scava la pietra. Infine mi sono deciso. Il conteggio è arrivato a 543 giorni, da lì in poi è storia di oggi.

In un passato non lontano, rompendo un silenzio durato tanto a lungo, mi sarei sentito in obbligo di dare…

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#FioreGiallo n°15 (o del #Sole nascente, conclusione)

Julian Vlad

ClaudeMonet_SoleNascente(segue dalla seconda parte)

Giunti in conclusione, direi che un sesto ed ultimo petalo di questo lunghissimo fiore giallo sia quanto mai appropriato (specie ripensando alle considerazioni finali della seconda parte):

07/10/2007

Credo che in te troverei la mia casa, e spero che tu trovi presto la tua. Scrivimi, ti prego, quando ci starai.

dal film The good girl (se non ricordo male)

Proprio un bel Natale quest’anno, non c’è che dire. Tanti, troppi cambiamenti, nessuno dei quali per il meglio.
Ma non ci sono stati solo pensieri tristi, a onor del vero.
In primo luogo, ho constatato che in giro rimangono persone capaci di regalarmi un sorriso, anche in questi momenti poco “natalizi”. Il che non è affatto banale, anzi.

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#FioreGiallo n°15 (o del #Sole nascente, seconda parte)

Julian Vlad

© maurimarino © maurimarino

(segue dalla prima parte)

08/09/2007

Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.

Kahlil Gibran, Il Profeta

10/09/2007

Stephanie sorrise riflettendo su quanto fosse raro, una volta lasciata l’infanzia, rivivere quella sensazione di ingenua e perfetta felicità.

Stephen King, Colorado Kid

17/02/2008

Questo è un cambio di paradigma.
Tutto quello che conosci è modificato.
Resta calma, per favore.

New Universal
testi di Warren Ellis, disegni di Salvador Larroca
collana 100% Marvel dell’ottobre 2007, Marvel Italia

Ben tre citazioni, stavolta, per la seconda parte di questo mio post natalizio.
Tempi eccezionali richiedono misure eccezionali. Tempi di cambiamenti improvvisi e drastici.

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